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L’ architettura del futuro è verde, anti-smog e migliora la qualità della vita

Effetto anti-smog, controllo delle acque piovane e una migliore qualità della vita e dell’esteica delle città. Sono i vantaggi delle nuove forme del verde cittadino, dagli orti verticali ai muri vegetali.

Il verde aumenta la vivibilità dentro le mura cittadine, svolgendo una triplice funzione. Da una parte contiene gli effetti dello smog, responsabile dell’11% dei casi di aggravamento di asma dei bambini e del 18% dei problemi acuti negli anziani affetti da problemi respiratori, dall’altro il verde pubblico può essere adibito alle coltivazioni a uso domestico con gli orti urbani. In questo modo non solo si dà un sostegno alle famiglie, ma si salvaguarda il paesaggio sottraendo all’incuria e al degrado terreni spesso lasciati incolti e abbandonati.

Infine, è un fattore capace di aumentare la vivibilità dei centri urbani, considerato l’effetto benefico che ha anche da un punto di vista psicologico per i cittadini.

Le nuove forme del verde che nascono dalla ricerca del più recente vivaismo specializzato, che lavora da diversi anni in tandem con l’architettura più sensibile all’aspetto ambientale portano con sé molteplici vantaggi, che vanno dalla riduzione del delta termico e delle polveri sottili al forte rallentamento delle acque piovane, fondamentale per un paese come il nostro dove il rischio idrogeologico coinvolge ben 6.633 comuni. Senza contare, poi, l’importanza dell’impatto estetico e sulla biodiversità.

Una concreta testimonianza del sempre più importante ruolo che viene attribuito al verde è rappresentato dalle recenti forme di defiscalizzazione (fino al 65%) introdotte in Italia a favore di chi inserisce piante sui tetti e sulle pareti. Solo a Roma, così, si potrebbe rinverdire una superficie potenziale di 400 ettari.